Rassegna stampa

lunedì 17 novembre 2014

Il rendimento dei Fondi Pensione surclassa quello del Tfr

Secondo la Covip tra gennaio e settembre 2014, i fondi pensione si sono rivalutati di più rispetto al Tfr che resta in azienda.
La rivalutazione del Tfr, che avviene ogni anno dell'1,5% fisso più il 75% dell'inflazione ISTAT, si aggira intorno all'1% a causa della bassa inflazione mentre quello dei fondi pensione si aggira intorno al 5,8%. Le linee dei fondi che hanno reso di più sono state le azionarie, le bilanciante ma anche le obbligazionarie miste, bilanciate e le unit linked.
Per l'anno 2014 l'aliquota fiscale applicata sui rendimenti è dell'11,5% ma se dovesse essere approvata la proposta inserita nella legge di Stabilità, la tassazione passerebbe al 20%. Inoltre è previsto anche un aumento del prelievo fiscale sulla rivalutazione del Tfr che passerebbe dall'attuale 11% al 17%.

mercoledì 12 novembre 2014

Effetto Pil sulle Pensioni

L'ultima previsione dell'agenzia di rating Moody's  relativamente al Pil italiano del 2015 fotografa il nostro paese in una situazione conflittuale tra una moderata decrescita e una moderata crescita (- 0,5%  e + 0,5%) . Per il 2016 la forbice sarà tra 0% e l'1%.
Ovviamente si tratta di previsioni, ma comunque in forma potenziale l'Italia potrebbe trovarsi per uno o più anni a crescita zero.
Questo dato impatta in maniera importante sul nostro presente ma anche sul nostro futuro.
Parliamo per esempio di pensioni.
Nel 1995 la riforma Dini ha stabilito che il nostro montante contributivo accantonato presso l'Inps sarebbe cresciuto in base ad un meccanismo di rivalutazione annuale legato all'andamento del Pil * nominale (serie storica di 5 anni).
Ma per la prima volta dalla riforma il montante contributivo delle pensioni non verrà rivalutato ma bensì svalutato a causa del coefficiente Pil negativo, -01927%.
Date le previsioni del 2015 e del 2016 negative si potrà avere un perdurare della situazione.
Essendo la ratio della norma un meccanismo automatico di rivalutazione, e non di svalutazione del montante contributivo,  sono in valutazione in questi giorni eventuali modifiche della legge per far sì che non ci sia una penalizzazione per i futuri pensionati.

*Pil: Prodotto interno lordo, rappresenta il valore complessivo dei beni e dei servizi finali prodotti all'interno di un Paese in un certo intervallo di tempo.


lunedì 3 novembre 2014

L' Azionario a piccole rate batte la crisi

Gli indici azionari negli ultimi mesi si sono dimostrati piuttosto volatili.
L'attuale correzione non è delle proporzioni di quella del 2008 iniziata con il crac Lehman Brothers.
Ma chi aveva il PAC in quel periodo ha acquistato molte quote quando i prezzi scendevano (e molti svendevano) e nell'ultimo periodo le ha viste rivalutarsi.
E' quanto emerge da un'indagine del Corriere Economia condotta sui rendimenti di circa 3.000 comparti di fondi disponibili sul mercato italiano. E' emerso, infatti, che i pac hanno reso in media oltre il 9% l'anno contro il 5,7% dei PIC, quindi la differenza di performance nelle 30 categorie di azionari e bilanciati analizzati è sempre favorevole alla formula PAC (piano di accumulo) che al PIC (versamento in un unica soluzione).
Il PAC dimostra di essere una tecnica di investimento razionale, che permette di ridurre la volatilità complessiva del capitale che sarà comunque inferiore a quella del medesimo importo iniziale versato in un unica soluzione.