Rassegna stampa

lunedì 25 agosto 2014

La Carta dei Diritti del Risparmiatore

L'Anasf, Associazione Nazionale Promotori Finanziari, nel 2005 ha realizzato la Carta dei Diritti del Risparmiatori affinché le loro scelte siano consapevoli e responsabili e siano sempre garantite e tutelate.
I principali diritti sono:
  1. Diritto a un mercato del risparmio ben regolato: il risparmiatore ha diritto che il mercato in cui investe i propri risparmi sia ben regolato. Il risparmiatore ha diritto che le regole del mercato siano chiare e rigorose e che siano uguali per tutti gli intermediari. Il risparmiatore ha diritto che le regole del mercato siano garantite da un adeguato sistema di controlli e che siano previste asnzioni a carico di chi le viola.
  2. Diritto alla correttezza e alla professionalità degli operatori: il risparmiatore ha diritto a relazionarsi sul mercato con operatori di cui siano garantite professionalità e correttezza. Sono corretti gli operatori che assumono l'interesse del Risparmiatore come criterio guida fondamentale della propria condotta e osservano scrupolosamente le norme di legge e le regole deontologiche applicabili alla loro attività. Sono professionali gli operatori che agiscono con diligenza ed attenzione e si dotano di adeguate competenze  teoriche e pratiche.
  3. Diritto all'informazione chiara, completa e trasparente: il risparmiatore ha diritto a ricevere un'informazione chiara, completa  trasparente, che gli permetta di compiere le proprie scelte di investimento nel modo più idoneo alle proprie esigenze. Il risparmiatore ha diritto ad essere adeguatamente informato sulle caratteristiche fondamentali dei prodotti e dei servizi che gli vengono proposti. Il risparmiatore ha diritto di richiedere e di ricevere informazioni ulteriori e più dettagliate rispetto a quelle già fornitegli. Il risparmiatore ha diritto di ricevere copia del contratto che ha sottoscritto e dell'ulteriore documentazione rilevante. Il risparmiatore ha diritto che la pubblicità dei prodotti finanziari sia conforme alla normativa legale e regolamentare e comunque sia assolutamente palese, veritiera e corretta.
  4. Diritto al prodotto e al servizio d'investimento adeguato: il risparmiatore ha diritto di poter scegliere il prodotto e il servizio d'investimento adeguato alle proprie esigenze pertanto qualsiasi offerta deve essere preceduta da un'analisi attenta della propria situazione patrimoniale, reddituale e personale e delle proprie esigenze presenti e future.
  5. Diritto alla consapevolezza e all'assistenza: il risparmiatore ha diritto di ricevere la più ampia disponibilità da parte del promotore, di essere adeguatamente assistito attraverso incontri e contatti periodici e metterlo a conoscenza delle tendenze e dei cambiamenti del mercato.

Fonte: Anasf, Associazione Nazionale Promotori Finanziari

lunedì 18 agosto 2014

La Banca: un pò di storia

Tutti noi abbiamo rapporti con le banche, ma ci siamo mai chiesti quando e dove è nata la prima banca o la prima banconota? 
Le banche esistono sin dai tempi dell'Antica Mesopotamia ed ebbero un ruolo fondamentale nello sviluppo della civiltà dell'Antica Grecia fino all'Impero Romano. Proprio dalla lingua latina ebbero origine i termini soldi, denaro e moneta.
A differenza della banca odierna quelle erano Banche Centrali che esercitavano la funzione di gestione della fiscalità e del debito pubblico cioè emettevano moneta preziosa per conto del Re e dell'Imperatore, ma non accettavano depositi né concedevano prestiti se non a una ristretta cerchia di dignitari legati alla corte e senza interesse.
Ma quando nacque veramente la prima banca commerciale?
Nel 1362 venne costituita la prima società denominata Maona Nuova, nella quale 12 notabili di una delle più importanti repubbliche marinare si riunirono in un unico clan famigliare rinunciando al loro cognome per assumere quello di Giustiniano, l'esponente più illustre della prima Società per Azioni della storia. Più tardi grazie ai fiorenti traffici sviluppati dai Giustiniano, il Consiglio degli Anziani li autorizzò a fondare la prima vera banca moderna al mondo. Cosi alcune associazioni di creditori, che erano solite riunirsi nella Casa di San Giorgio a Genova, antica residenza dei Capitani del Popolo, diedero origine nel 1407 alla prima banca trasformando la Casa in Cassa per poi divenire Compere ed infine Banco di San Giorgio.
Il Banco di San Giorgio fu la prima banca ad azionario popolare diffuso. La raccolta dei fondi era esercitata mediante i banchi pubblici, delle grandi tavole di legno poste al centro del palazzo di San Giorgio. 
La Banca disponeva di un capitale sociale costituito da un prestito alla Repubblica di Genova remunerato con il gettito di un gruppo di imposte e gli azionisti, invece, erano garantiti da un interesse del 7%.

Fonte: Salone del Risparmio (magazine Assogestioni numero 4 - giugno 2014)

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venerdì 15 agosto 2014

Assicurazioni Vita: Andamento della Polizza

Per le polizza rivalutabili le imprese pubblicano su almeno due quotidiani a diffusione nazionale e nel proprio sito internet il prospetto della composizione della gestione separata e del relativo rendiconto.
Inoltre si può verificare l'andamento della polizza esaminando l'estratto conto annuale che le compagnie hanno l'obbligo di inviare entro 60 giorni dalla data prevista nelle condizioni di polizza per la rivalutazione delle prestazioni assicurate. in questo documento vi è anche riportato il tasso annuo di rendimento finanziario realizzato dalla gestione, dell'aliquota di retrocessione del rendimento riconosciuta, dal tasso annuo di rendimento retrocesso e dal tasso annuo di rivalutazione delle prestazioni.
Per le polizze unit linked le imprese pubblicano giornalmente su almeno due quotidiani  e nel proprio sito internet il valore della quota del fondo interno o della quota o azione dell'OICR, con la relativa data di valorizzazione.
Per i contratti index emessi prima del 1° novembre 2009 pubblicano giornalmente su almeno due quotidiani e sul proprio sito internet il valore dell'indice e/o del valore di riferimento con la relativa data di valorizzazione, mentre per i contratti index emessi dopo il 1° novembre 2009 vengono pubblicati giornalmente i valori di riscatto espressi in funzione di un capitale assicurato nozionale di 100 euro.

fonte: www.ivass.it, Istituto Nazionale per la Vigilanza sulle Assicurazioni

mercoledì 13 agosto 2014

Assicurazioni Vita: Riscatto, Riduzione, Riattivazione

Il riscatto consiste nel diritto del contraente di interrompere anticipatamente il rapporto assicurativo e di ottenere un capitale dall'impresa di assicurazione.
Per i contratti a premio annuo, il riscatto è previsto solo dopo il termine previsto dalla polizza, mentre per quelli a premio unico, il riscatto è previsto solo dopo un anno dalla decorrenza del contratto. A seconda del contratto sono previsti anche riscatti parziali. 
Il valore di riscatto, però, può essere inferiore all'ammontare dei premi pagati o addirittura pari a zero se le annualità di premio pagate non raggiungono il numero sufficiente per avere diritto al riscatto.

La riduzione consiste nella sospensione del pagamento dei premi annui successivi al primo. In tal caso il contratto rimane in vigore fino alla scadenza, per un capitale proporzionalmente ridotto rispetto a quello iniziale, determinato tenendo conto dei soli premi effettivamente pagati rispetto a quelli stabiliti nel contratto.
Il capitale ridotto si rivaluta annualmente e verrà liquidato alla scadenza del contratto.

La riattivazione è la facoltà del contraente di riprendere il versamento dei premi annui dopo un periodo di sospensione del pagamento degli stessi. La riattivazione avviene mediante il versamento delle rate del premio non pagate maggiorate degli interessi.

fonte: www.ivass.it, Istituto Nazionale per la Vigilanza sulle Assicurazioni.

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lunedì 11 agosto 2014

Assicurazioni Vita: Quientanza

La quietanza è la prova che attesta l'avvenuto pagamento del premio e può essere costituita dalla ricevuta rilasciata su carta intesta dall'impresa di assicurazione o dall'estratto si conto corrente bancario comprovante l'accredito all'impresa di assicurazione o anche la ricevuta del pagamento tramite conto corrente postale, in cui dovrà essere esplicitata la causale.

fonte: www.ivass.it, Istituto Nazionale per la Vigilanza sulle Assicurazioni

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venerdì 8 agosto 2014

Assicurazioni Vita: i Mezzi di Pagamento del Premio di Assicurazione

Il pagamento del premi di assicurazione può essere effettuato con diverse modalità:

  • assegno bancario, postale o circolare intestato all'impresa o all'intermediario;
  • ordini di bonifico;
  • altri mezzi di pagamento bancario o postale;
  • sistemi di pagamento elettronico.
Vi è il divieto di pagare i premi di una polizza vita con denaro contante.

fonte: www.ivass.it, Istituto Nazionale per la Vigilanza sulle Assicurazioni.

mercoledì 6 agosto 2014

Assicurazioni Vita: i Premi dei Rami Vita

Il contratto può prevedere il pagamento di un premio unico o di premi periodici.
Il premio unico è pagato in un unica soluzione all'inizio del contratto e vale per tutto il periodo di validità della polizza.
I premi periodici sono pagati ad intervalli di tempo e per una durata prefissata. In base alle condizioni contrattuali e all'ammontare, inoltre, possono essere premi annui, se l'ammontare è costante o crescente, o premi ricorrenti, se l'ammontare è variabile entro i limiti indicati nel contratto.
Alcuni contratti a premio unico o ricorrente prevedono la possibilità di effettuare versamenti aggiuntivi mentre nei contratti a premio unico, il pagamento del premio può essere frazionato nel corso dell'anno maggiorato, però, di costi aggiuntivi che devono essere indicati nella Nota Informativa.
Al momento della stipula del contratto si è tenuti al pagamento obbligatorio della prima annualità mentre i premi successivi al primo si possono sospendere verificando che il contratto preveda la riduzione o il riscatto della polizza, tenendo presente che possono essere previste penalizzazioni sul capitale o sulla rendita assicurati.

fonte: www.ivass.it, Istituto Nazionale per la Vigilanza sulle Assicurazioni

lunedì 4 agosto 2014

Assicurazioni Vita: gli obblighi di informativa

Prima di sottoscrivere un contratto di assicurazione bisogna leggere il Fascicolo Informativo che le imprese devono pubblicare nel loro sito internet per tutta la durata dei contratti e che l'intermediario è tenuto a consegnarti prima della sottoscrizione della proposta. 
Sia l'intermediario che la compagnia sono tenuti a dare massima assistenza anche durante il periodo di validità del contratto. Anche l'art.16 del reg. n.35/2010 pubblicato dall'IVASS ha sancito l'obbligo, per le imprese, di fornire entro 20 giorni dalla ricezione della richiesta, riscontro per ogni iscritto ad ogni richiesta di informazione, presentata dal contraente e dagli aventi diritto, in merito all'evoluzione del rapporto assicurativo e alle modalità di determinazione della prestazione assicurativa.

fonte: www.ivass.it, Istituto Nazionale per la Vigilanza sulle Assicurazioni


venerdì 1 agosto 2014

Assicurazioni Vita: come verificare l'adeguatezza del prodotto offerto

Se un soggetto decide di stipulare un contratto di assicurazione vita deve avere ben chiare le proprie esigenze.
Se ci si rivolge ad un intermediario, questo è tenuto ad illustrarti le caratteristiche essenziali del contratto e le prestazioni alle quali è obbligata l'impresa di assicurazione. E' importate che l'intermediario finanziario conosca l'esigenze assicurative previdenziali e assicurazione, la situazione finanziaria, la quota di rischio e gli obiettivi che si vogliono raggiungere così da consentigli di proporre la polizza più adeguata. Nel caso in cui non si concedano tali informazioni si dovrà firmare una specifica dichiarazione di rifiuto o nel caso in cui si voglia sottoscrivere una proposta che l'intermediario non ritiene adeguata, sia il cliente che l'intermediario dovranno firmare una specifica dichiarazione nella quale risultino i motivi dell'inadeguatezza e la volontà di sottoscrivere comunque il contratto.

fonte: www.ivass.it, Istituto Nazionale per la Vigilanza sulle Assicurazioni