Il rendimento di un fondo non si può conoscere in anticipo.
Dipende dall'andamento dei mercati finanziari e dei singoli titoli nei quali è stato investito il capitale dei risparmiatori e dalla bravura del gestore.
Naturalmente, soprattutto nel caso di un fondo azionario, ha il suo peso anche il momento nel quale si investe: se i prezzi sono alti, vicini ai massimi, per ottenere un rendimento positivo occorrerà più tempo rispetto a un investimento fatto quando i prezzi sono bassi, lontani dai massimi.
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martedì 29 aprile 2014
lunedì 28 aprile 2014
Stop alla Ritenuta sui Bonifici Esteri
L'abrogazione definitiva della ritenuta (art.4 decreto Renzi) rappresenta una semplificazione sia per gli intermediari finanziari sia per i contribuenti, che non dovranno più compilare alcuna autocertificazione per evitare l'applicazione della ritenuta.
L'entrata in vigore della ritenuta del 20% sui flussi finanziari provenienti dall'estero era già stata sospesa e differita al 1° luglio 2014. L'obbligo degli intermediari finanziari era quello quello di effettuare una ritenuta a titolo di acconto del 20% sui flussi di denaro provenienti dell' estero e destinanti a quei contribuenti soggetti alla disciplina del monitoraggio fiscale.
Secondo la legge 97/2013, entrata in vigore il 1° febbraio 2014, la ritenuta poteva essere evitata qualora il contribuente avesse autocertificato che il flusso di denaro in entrata dall'estero non ricadeva in una delle categorie reddituali menzionate nella norma.
Le attività finanziarie estere che costituiscono la fonte dei redditi di capitale e diversi percepiti da soggetti residenti in Italia, anche se riscossi tramite intermediari finanziari residenti in Italia, dovranno essere indicate nel quadro RW, nella sezione relativa al monitoraggio fiscale, qualora i redditi riscossi in Italia non abbiano seguito alcuna ritenuta all'atto del pagamento.
martedì 22 aprile 2014
Perchè investire in un fondo comune?
Nel fondo l'unione fa la forza. Tanti piccoli capitali sommati assieme ne creano uno che può essere investito nei mercati finanziari mondiali con vantaggi evidenti quali:
1) maggiore potere contrattuale;
2) accesso a numerose fonti informative;
3) ampie possibilità di diversificazione del portafoglio titoli.
In sintesi, al riparmiatore viene offerta la possibilità di contenere il rischio e incrementare le possibilità di guadagno. Senza contare l'altro grande vantaggio: i soldi sono affidati a professionisti - i gestori - che investono per mestiere con l'unico scopo di massimizzare il valore del capitale nel medio periodo.
I gestori sono professionisti che decidono quando e quali titoli comprare o vendere.
Devono investire rispettando il regolamento del fondo e seguendo le direttive che la società di gestione ha dato loro.
E' il professionista che lavora presso la banca o la società di promotori finanziari che ha il compito fondamentale di consigliare gli investimenti. Deve valutare la tolleranza al rischio del cliente prime di discutere e definire con lui gli obiettivi fondamentali, affiancandolo nelle scelte e aiutandolo a prendere decisioni di investimento consapevoli.
fonte ASSOGESTIONI
lunedì 21 aprile 2014
Tassazione Rendite Finanziarie dal 1° luglio 2014
E' in corso di approvazione la legge sulla spending review che contiene novità anche in merito alla tassazione delle rendite. A partire dal prossimo 1° luglio le plusvalenze e i dividendi relativi a partecipazioni non qualificate saranno tassati con aliquota del 26% in sostituzione dell'attuale tassazione pari al 20%.
L'incremento colpirà azioni, obbligazioni emesse da società private, interessi di conti correnti e conti deposito.
La tassazione dei redditi di capitale e diversi realizzati con riferiemento ai titoli di Stato italiani ed esteri resterà con aliquota del 12,5%, purchè gli Stati emmitenti appartengano alla cosiddetta white list.
I contribuenti avranno tempo fino al 30 settembre 2014 per comunicare al proprio intermediario finanziario la facoltà di affrancare i plusvalori latenti maturati al 30 giugno 2014, pagando un imposta del 20%. In tal modo la nuova aliquota del 26% sarà applicabile unicamente sul plusvalore maturato a partire dal 1° luglio 2014.
venerdì 18 aprile 2014
UE: Se la banca fallisce pagano gli azionisti, i creditori e i correntisti
L'assemblea del Parlamento europeo a Strasburgo ha definitivamente approvato il meccanisco unico di risoluzione bancaria che costituisce il secondo pilastro dell'Unione bancaria (il primo è il ruolo di supervisione della Bce sugli istituti di credito dell'Unione) in caso di fallimento della banca. Lo scrive il Wallstreetitalia.com.
La sua entrata in vigore sarà una garanzia per i contribuenti europei, che non dovranno più sostenere i costi di eventuali future crisi bancarie perchè a pagare saranno gli stessi istituti di credito, i cui contributi obbligatori alimenteranno il fondo.
Nel caso in cui una banca arrivi al fallimento, le perdite ricadranno su azionisti e creditori e, in ultima istanza, sui correntisti con depositi superiori a 100 mila euro (come successo a Cipro).
A regime, le risorse a disposizione del meccanismo unico (Srm, Single resolution mechanism) ammonteranno a 55 miliardi di euro, ma per arrivarci ci vorranno otto anni.
fonte soldiweb.it
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martedì 15 aprile 2014
Che cos'è un Fondo Comune di Investimento?
In questo post, a cui ne seguiranno altri sette, parleremo di una forma d'investimento che ha come scopo quello di consolidare e far crescere un capitale nel tempo: i Fondi Comuni di Investimento.
Un fondo comune di investimento è simile a una cassa comune, istituita da una società specializzata nella gestione dei risparmi ( SGR), nella quale cofluiscono i soldi di piccoli e grandi risparmiatori: in questi modo tutti possono beneficiare di un servizio d'investimento professionale che altrimenti sarebbe loro precluso per mancanza di competenze e per le dimensioni limitate del capitale disponibile.
I fondi comuni sono strumenti d'investimento particolarmente adatti ai risparmiatori e alle famiglie che investono con l'obiettivo di consolidare e accrescere un capitale nel tempo. Questi prodotti, inoltre, offrono la possibilità di diversificare ampiamente il portafoglio, cioè l'insieme dei titoli e prodotti finanziari in cui ognuno di noi investe i propri risparmi. Tutto questo grazie al supporto e alla consulenza di professionisti del settore che, - in linea con il ,mandato ricevuto dai clienti e l' obiettivo di ciascun fondo - investono e gestiscono quotidianamente le risorse raccolte.
I fondi sono sottoposti a un rigoroso sistema di controllo. A vigilare ci sono sia la Banca d'Italia sia la Consob (Commissione di controllo sulle Società e la Borsa).
Inoltre, tutte le informazioni relative ai fondi, dalle politiche di investimento ai costi e alle modalità di sottoscrizione e rimborso, sono descritte nel Prospetto Informativo depositato in Consob e che il risparmiatore deve richiedere all'atto della sottoscrizione.
fonte ASSOGESTIONI
martedì 8 aprile 2014
La pensione di domani
La generazione di chi oggi ha 30-40 anni risente della crisi che incide sull'evoluzione della retribuzione e sulla possibilità di fare carriera e dovrà contare su un puro assegno contributivo senza alcun intervento da parte dello Stato.
La mancata crescita dell'economia italiana si ripercuote pesantemente sulla rivalutazione dei contributi versati all'Inps che serviranno a calcolare la pensione dell'iscritto.
La questione interessa particolarmente i giovani, coloro che hanno iniziato a lavorare dopo il 30 dicembre 1995 e che rientrano nel cosidetto criterio di calcolo contributivo. In pratica il dipendente accantona il 33% della sua retribuzione, formando il montante contributivo che viene rivalutato in base al P.I.L., indice che riflette la capacità di un paese di far girare l'economia.
Se il P.I.L. ha un andamento piatto o negativo i contributi non si rivalutano, generando prestazioni che avranno perso potere d'acquisto.
Occore pertanto monitorare continuamente i diritti acquisiti in merito alle prestazioni previdenziali pubbliche e calcolare eventuali scostamenti rispetto alle proprie esigenze.
Preoccuparsi del proprio futuro per compersare in tempo i mancati introiti del primo pilastro.
L'esperienza dei genitori e dei nonni che hanno accrediti pensionistici mensili basati sul metodo retributivo ha ingenerato false sicurezze.
Occore appoggiarsi anche al secondo e al terzo pilastro della previdenza complementare: Fondi Pensione su base collettiva e Fondi individuali di previdenza, FIP, su base individuale.
Anche Francia e Regno Unito hanno introdotto da molti anni programmi d'investimento a lungo terminefiscalmente agevolati: Plan d' èpargne en actions (Pea) e gli Individual Savings Account.
La leva fiscale e il tempo sono due alleati preziosi per i giovani lavoratori in modo da rendere adeguate le entrate nel periodo più delicato della vita di un individuo.
venerdì 4 aprile 2014
Limite assegni bancari, intestazione e clausola di non trasferibilità
La normativa antiriciclaggio prevede che gli assegni bancari per importi pari o superiori a 1.000 euro devono sempre recare:
- il nome o la ragione sociale (ad esempio: la società prodotto in caso d'investimento; un terzo per regolare una determinata transazione; a "se stesso" in caso di trasferimento di somme su rapporti a Lei intestati)
- la clausola di non trasferibilità.
In caso di violazioni la Banca è tenuta ad effettuare una segnalazione di infrazione al Ministero dell'Economia e delle Finanze che applica una sanzione amministrativa dall'1 al 40 percento dell'importo trasferito.
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martedì 1 aprile 2014
Aggiornamento imposta di bollo
Di seguito sono indicati i contenuti del Decreto Legge n. 201/2011 (cosidetto "Decreto Salva Italia") e le novità introdotte per l'anno 2014 della Legge Stabilità n. 147 del 27 dicembre 2013 in materia di applicazione dell'imposta di bollo proporzionale.
Applicazione dell'imposta di bollo proporzionale
L'imposta di bollo proporzionale è applicata sulle rendicontazioni periodiche alla clientela relative a prodotti e strumenti finanziari, anche non soggetti ad obbligo di deposito, ivi compresi i depositi bancari, ad esclusione delle polizze assicurative Ramo I e delle forme pensionistiche individuali di cui al D. Lgs 252 del 2005.
L'imposta di bollo proporzionale è calcolata sulla valorizzazione dell'ammontare complessivo dei prodotti e strumenti finanziari detenuti dal Cliente, a parità di intestazione, presso il medesimo intermediario, che è cosi tenuto ad applicare l'imposta, utilizzando le seguenti aliquote:
- per l'anno 2013 l'aliquota è pari all' 1,5 per mille, con un minimo di euro 34,20 e con un massimo di euro 4.500 (il limite massimo è applicabile solo se il Cliente è soggetto diverso da persona fisica);
- a decorrere dall'anno 2014 l'aliquota sarà pari al 2 per mille e se il clinte è soggetto diverso da persona fisica l'imposta dovuta nella misura massima di euro 14.000 (è stato abolito il minimo pari a euro 34,20)
L'imposta di bollo proporzionale è determinata al termine del periodo rendicontato ovvero, in assenza di obbligo di rendicontazione, al 31 dicembre di ciascun anno.
Se le comunicazioni sono eleaborate periodicamente nel corso dell'anno, oppure in caso di estinzione o di apertura dei rapporti in corso d'anno, l'imposta è ragguagliata al periodo rendicontato.
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