Rassegna stampa

giovedì 24 settembre 2015

Assicurazione Vita: le Polizze Unit Linked

Le polizze unite linked sono contratti in cui l'entità del capitale assicurato dipende dall'andamento del valore delle quote di fondi di investimento interni o esterni in cui vengono investiti i premi versati, dai quali vengono dedotti i caricamenti, il costo per la copertura caso morte, eventuali coperture accessorie e le commissioni di gestione. In questo tipo di contratto, prima di scegliere in quale fondo di investimento investire, bisogna tener conto del proprio profilo di rischio, inoltre è consentito trasferire le somme accumulate da un fondo all'altro, switch, pagando eventualmente una commissione.
Anche questo prodotto può offrire una garanzia di capitale o rendimento minimo.
Essendo le polizze unit linked e index ad alto contenuto finanziario, nel caso in cui il valore della polizza si riduce di oltre il 30% rispetto al valore dei premi investiti, la compagnia dovrà inviare al cliente una comunicazione che indica l'ammontare delle perdite entro 10 giorni e ogni qual volta si verifichino ulteriori perdite pari o superiori al 10%.
Per limitare tali rischi, però, l'IVASS ha dettato rigorose deposizioni stabilendo limiti per i soggetti emittenti e obblighi di diversificazione e dispersione del rischio per singolo fondo.

fonte: www.ivass.it, Istituto Nazionale per la Vigilanza sulle Assicurazioni

giovedì 17 settembre 2015

Assicurazioni Vita: le Polizze Index

Le polizze index sono dei contratti in cui le prestazioni sono collegate ad un indice azionario o ad altro valore di riferimento. Per tutelare i contraenti di tali polizze, l'IVASS ha introdotto una disciplina che prevede che il rischio di insolvenza delle società che hanno emesso i titoli a cui sono agganciate le prestazioni assicurative resti a carico della compagnia. Inoltre sono assoggettate alla disciplina del Testo Unico dell'Intermediazione Finanziaria (TUF).
Il capitale che si può ottenere da questa tipo di contratto è soggetto alle oscillazioni dell'indice o del titolo di riferimento che nei contratti di breve durata può risentire di cicli economici negativi, può, però, anche offrire delle garanzie, come la restituzione dell'importo dei premi investiti oppure un capitale minimo a scadenza, sia in caso di morte che di morte dell'assicurato.

fonte: www.ivass.it, Istituto Nazionale per la vigilanza sulle Assicurazioni

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martedì 15 settembre 2015

Pensioni, secondo ritocco dei coefficienti di trasformazione

Il ministero del Lavoro ha reso noti i nuovi coefficienti di trasformazione che si applicano sul montante contributivo versato dai lavoratori e rivalutato in base alle percentuali stabilite dall'Istat ogni anno.
Questi coefficienti prendono i contributi e li trasformano in pensione e sono più o meno alti in base all'età del soggetto e all'andamento della speranza di vita.
Più l'età si allunga, più si riducono, in quanto più a lungo il lavoratore sta in pensione.
I coefficienti per il triennio 2016-2018 saranno più piccoli rispetto a quelli applicati nel triennio 2013-2015, dal momento che nel frattempo sarà aumentata la speranza di vita degli italiani.
Questa è la seconda riduzione dopo quella durata dal 1996 al 2012.
L'attuale tabella dei coefficienti va dai 57 ai 70 anni.
Fino a 57 anni si passa dal 4.304% al 4.246%, a 66 anni si va dal 5.624% al 5.506% e a 70 anni si scende dal 6.541% al 6.378%.
Ad esempio se una persona ha versato all'Inps complessivamente 330 mila euro di contributi nell'arco della sua vita lavorativa se chiederà la pensione a 57 anni la quota annuale passerà dai 14.200 euro ai 14.000 euro, se la chiederà a 66  anni scenderà da 18.500 a 18.150 euro mentre la chiederà a 70 anni passerà da 21.600 a 21.000 euro.
Le differenze sono modeste, ma esse incideranno su tutte le  rate future  e fanno seguito a continue riduzioni che incidono quasi ogni anno sulle tasche degli italiani.
Chi ha raggiunto o raggiungerà il diritto alla pensione entro quest'anno e vuole evitare i nuovi coefficienti il termine ultimo per presentare la domanda è il 30 novembre per i lavoratori del settore privato e il 30 dicembre per i lavoratori del settore pubblico.


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venerdì 11 settembre 2015

Bail-in: in caso di dissesto bancario potranno pagare anche i correntisti

E' arrivato il primo via libera del Consiglio dei ministri per rendere operativa,  dal prossimo primo gennaio 2016, la direttiva europea sulle risoluzioni delle crisi bancarie, cuore dell'Unione bancaria e strumento per evitare nuove crisi finanziarie.
Il pacchetto prevede in particolare l'introduzione del bail-in o salvataggio interno, la norma che consentirà alla Banca d'Italia, in caso di fallimento di un istituto, di coinvolgere azionisti, obbligazionisti e, se necessario, anche i correntisti con depositi superiori ai cento mila euro.
Dopo il voto di ieri ci sarà un nuovo passaggio parlamentare e, solo successivamente, l'ok definitivo del governo.
Nello scenario peggiore, la Banca d'Italia e la Bce potranno imporre anche l'uso del capitale a copertura delle perdite. Se nemmeno questo bastasse, e se non bastassero nemmeno interventi tampone da parte dei commissari, come ad esempio la cessione di qualche attività, per evitare la liquidazione le autorità di vigilanza potranno chiamare in causa gli azionisti, obbligazionisti e infine i correntisti sopra i cento mila euro, non protetti dal Fondo di garanzia dei depositi.
 
 
 
 

giovedì 10 settembre 2015

Assicurazioni Vita: i Principali Tipi di Contratti Vita

I contratti di assicurazione sulla vita devono rispondere principalmente alle esigenze del contraente.
Se si vuole salvaguardare la famiglia da problemi finanziari in caso di decesso bisogna scegliere un assicurazione per il caso morte che, al verificarsi dell'evento assicurato entro la scadenza del contratto, prevede il pagamento di un capitale mentre nel contratto a vita intera il pagamento del capitale avviene alla morte dell'assicurato, indipendentemente dal momento nel quale essa si verifica.
Se, invece, ci si vuol garantire una pensione integrativa ci si deve indirizzare verso forme pensionistiche individuali o verso prodotti di rendita vitalizia che prevedono il pagamento di un capitale o di una rendita in caso di sopravvivenza dell'assicurato alla scadenza del contratto.
Si può anche optare per un prodotto con un più alto contenuto finanziario come un contratto di capitale differito o di capitalizzazione, con il quale l'impresa di assicurazione si impegna a pagare una determinata somma di denaro dopo un certo numero di anni a fronte del pagamento di premi unici o periodici, o una polizza index o unit linked. La caratteristica principale di queste polizze a contenuto finanziario è che le somme dovute dalla compagnia non dipendono dal verificarsi di eventi attinenti la vita dell'assicurato.
Infine ci sono le assicurazioni miste, forme intermedie che puoi sottoscrivere se vuoi crearti una disponibilità finanziaria ad una certa data e al tempo stesso vuoi tutelare la tua famiglia da problemi finanziari in caso di decesso, queste coperture prevedono il pagamento al beneficiario di un capitale sia in caso di sopravvivenza che in caso di morte dell'assicurato nel corso del contratto.

fonte: www.ivass.it, Istituto Nazionale per la Vigilanza sulle Assicurazioni

giovedì 3 settembre 2015

Assicurazioni Vita: i Soggetti Coinvolti in un Contratto Vita

I soggetti coinvolti in un contratto vita sono:
  • il contraente, colui che stipula il contratto di assicurazione, paga i premi e ha la facoltà di esercitare tutti i diritti propri del contratto (riscatto della polizza, modifica del beneficiario);
  • l'assicurato, la persona fisica sulla cui vita è stipulato il contratto. Se diverso dal contraente,l'assicurato deve firmare per accettazione il contratto qualora si tratti di garanzia per il caso morte;
  • il beneficiario, la persona designata dal contraente a ricevere le somme assicurate. La designazione può essere effettuata nel contratto o con successiva dichiarazione scritta all'impresa di assicurazione o per testamento.
fonte: www.ivass.it Istituto Nazionale per la Vigilanza sulle Assicurazioni.