Tra il 19 e il 22 gennaio scorsi, il tasso Euribor a un mese ha chiuso quattro sedute in negativo; questo indicatore europeo, fissato giornalmente in base al tasso di interesse medio delle transazioni finanziarie dei depositi in euro tra le principali banche europee, viene utilizzato anche per parametrare mutui, obbligazioni ed altri investimenti.
Cosa accadrebbe ai coupon se anche l'Euribor a sei mesi (che ora viaggia allo 0,135%) dovesse scendere sotto lo zero? Per quanto riguarda le obbligazioni indicizzate occorre visualizzare il prospetto di ciascuna emissione per verificare se sia previsto un floor - ovvero un limite minimo alla cedola - un evento abbastanza raro; nel caso dei titoli pubblici, invece, è esplicitato che lo spread va sommato algebricamente al parametro di indicizzazione, e quindi se l'Euribor a sei mesi dovesse diventare negativo la cedola di quel semestre sarebbe inferiore allo spread.
Passando al rischio opportunità dei titoli legati all'Euribor, i gestori fanno notare come gli indicatori potrebbero scendere ancora; i livelli raggiunti rappresentano un minimo storico, ma - come spiegano gli esperti - quando si acquista un bond a tasso variabile bisogna guardare al rendimento corrente, cioè al prezzo pagato in rapporto alla cedola in corso e, soprattutto, alle aspettative sul futuro andamento dei tassi a breve. Siamo in una situazione ambigua, perché da una parte la politica della Bce ci fa pensare che i tassi a breve rimarranno bassi nel medio periodo, mentre dall'altro lato (guardando soprattutto ai rendimenti dei Cct, superiori a quelli dei Btp di pari scadenza) si evince che il mercato si aspetta che l'Euribor possa andare a zero o addirittura diventare negativo.
Il consiglio dei professionisti è quello di monitorare le prossime mosse della Bce, specialmente riguardo al tasso di deposito applicato alle banche.
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