Rassegna stampa

martedì 27 maggio 2014

Cosa Succede al Fondo Quando i Mercati Scendono

La cosa da evitare assolutamente è seguire l'emotività, prendendo decisioni d'impulso.
Quasi sempre seguire le emozioni porta a cattivi risultati, come hanno dimostrato autorevoli studiosi di psicologia applicata al comportamento degli investitori, a cominciare da Daniel Kahneman, premio Nobel per l'economia nel 2002 (Finanza Comportamentale). Le vendite sotto l'effetto del panico di solito sono le più disastrose, perché coincidono con i momenti di maggiore discesa dei prezzi: è il contrario di quello che un buon investitore dovrebbe fare.
Il primo consiglio è di ricordarvi dei vostri obiettivi, la rotta che avevate scelto e il tempo che avevate preventivato per raggiungere la meta. Perché avete investito in quel modo?  Per quanti anni avevate previsto di tenere i soldi impegnati? Le prospettive sono cambiate oppure no?
Un altro consiglio è di guardare come si comportano i grandi maestri, che sanno andare contro corrente, mantenendo il sangue freddo e comprando sui mercati finanziari come si fa nei saldi, quando si individuano, sui banchi e nelle vetrine, prodotti di grande valore offerti a un prezzo molto conveniente.

fonte ASSOGESTIONI

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martedì 20 maggio 2014

Vantaggi dell'investire in un Fondo Comune di Investimento

I vantaggi dell'investire in un Fondo Comune di Investimento sono principalmente due:
  • trasparenza: perchè tutti i siti internet della società di gestione pubblicano i dati sull'andamento dei propri fondi. Queste informazioni si possono trovare anche sui siti specializzati o sulle pagine di economia dei quotidiani;
  • flessibilità: perchè chi sottoscrive un fondo può uscire liberamente quando vuole, in qualsiasi momento. Nella maggioranza dei casi non è prevista neanche una minima commissione di uscita. Ovviamente, quando si esce si incassa il controvalore delle quote possedute secondo la quotazione del momento: se il valore delle quote è cresciuto rispetto al momento dell'investimento, c'è un guadagno rispetto al capitale iniziale. Se il valore è diminuito, c'è una perdita.
Anche nell'investimento ci sono le stagioni, bisogna dare tempo ai capitali di maturare e fare frutti. L'investimento in un fondo non è speculazione. Chi punta a tanto guadagno in poco tempo, con i fondi ha sbagliato indirizzo. Più alto è il rischio, più l'orizzonte temporale dell'investitore deve allungarsi.
Importante è la valutazione dell'investimento, da effettuare periodicamente, 1 o 2 volte l'anno, insieme al consulente di fiducia per definire eventuali modifiche al portafoglio di fondi.

fonte ASSOGESTIONI

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lunedì 19 maggio 2014

APF-Organismo per la tenuta dei Promotori Finanziari


L'Organismo per la tutela dei Promotori Finanziari (APF-albo promotori finanziari) è un'associazione di diritto privato costituita nel 2007 dalle Associazioni professionali rappresentative dei Promotori (ANASF) e dei soggetti abilitati (ABI, Assoreti) preposta alla tenuta dell' Albo unico dei Promotori Finanziari (art. 31, comma 4, TUF). 
Operativo dal 2009, l'APF iscrive nel proprio Albo i Promotori che ne hanno i requisiti, verifica la permanenza degli stessi nel tempo, procede alle cancellazioni, riscuote i contributi dovuti dagli iscritti e da chi ne richiede l'iscrizione, organizza e gestisce le prove valutative per l'idoneità professionale (art. 100 del regolamento Consob 16190/2007).
Ovviamente l' APF è sottoposto alla vigilanza della Consob.
L'Organismo cura diversi progetti istituzionali a favore dell'accesso alla professione e della valorizzazione del ruolo e della professionalità dei Promotori Finanziari.



mercoledì 14 maggio 2014

Il Ruolo del Promotore Finanziario

Nella pianificazione finanziaria, il fai da te può rivelarsi pericoloso.
Un professionista capace e preparato può aiutare a capire quali sono i reali obiettivi, definire il livello di rischio tollerabile e anticipare eventuali scenari, ottimisti e pessimisti, in modo da rendere chiaro cosa aspettarsi e cosa non aspettarsi dall'investimento.
Il Promotore Finanziario è una persona competente in materia finanziaria, in grado di delineare le pontenzialità delle diverse soluzioni d'investimento disponibili. Negli ultimi anni le possibilità di scelta si sono infatti moltiplicate, aumentando la sofisticazione e la complessità del mercato.
La necessità di un occhio clinico è quindi fondamentale per i non addetti ai lavori.
Stabile un rapporto di reciproca fiducia potenzia l'accuratezza della diagnosi nella definizione del profilo di rischio/rendimento e soprattutto facilita la sua manutanzione: sia ordinaria, cioè i normali aggiustamenti per riallineare la composizione del portafoglio alle esigenze dell'investitore nel tempo, sia, soprattutto, straordinaria, dettata dai momenti di crisi dei mercati. In queste fasi il consulente deve rappresentare un interlocutore affidabile per il cliente, in grado di spiegare cosa stia succedendo e valutare perchè sia necessario o meno effettuare delle modifiche agli investimenti selezionati.

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martedì 13 maggio 2014

Quanto costa un Fondo Comune di Investimento

I costi sono riportati nel Prospetto Informativo.
Il principale è la commissione di gestione: si tratta di una percentuale prestabilita prelevata dalla società di gestione direttamente dal patrimonio del fondo, in parte a titolo di remunerazione per l'attività di gestione professionale svolta, in parte destinata a remunerare la distribuzione, vale a dire le banche o/e le reti di promotori che collocano il fondo presso i risparmiatori. Il valore della quota pubblicato dai giornali è quindi al netto dei costi di gestione. Ogni anno le Sgr pubblicano il cosidetto TER (Total Expense Ratio) che misura in termini percentuali tutti i costi che hanno interessato il fondo nell'esercizio precedente.

Adempimenti fiscali: tassazione delle plusvalenze
I guadagni realizzati con i fondi non devono essere inseriti nella dichiarazione dei redditi.
La tassazione avviene soltanto nel momento in cui si esce definitivamente dal fondo o si percepiscono i proventi: se c'è guadagno, la società di gestione trattiene l'imposta e quindi la somma finale incassata è già al netto; se c'è una perdita, matura a vantaggio del risparmiatore una minusvalenza che potrà essere detratta da plusvalenze realizzate su altri investimenti.

fonte ASSOGESTIONI

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lunedì 12 maggio 2014

L' Inflazione

Più sale il prezzo dei beni che acquisti e dei servizi che utilizzi, meno valgono i tuoi soldi. L'inflazione, nel tempo, può ridurre anche di molto il potere d'acquisto se non si fa nulla per contrastarla.
Nella pianificazione di un investimentimento è fondamentale tenere presente l'impatto dell'inflazione. L'obiettivo di ogni investitore dovrebbe essere quello di incrementare il valore del proprio patrimonio a un tasso superiore rispetto a quello dell'aumento dei prezzi dei beni di consumo. Occorre perseguire rendimenti "reali" positivi, cioè depurati dall'effetto dell'inflazione.
Anche se tenere i soldi in banca può sembrare la scelta più prudente, bisogna considerare che ai tassi di interesse nominali dei depositi va sottratto il tasso d'inflazione con il risultato che il tasso d'interesse reale può risultare decisamente ridotto se non negativo. Nel lungo periodo, invece, gli investimenti più redditizi, e quindi più rischiosi, come quelli azionari, possono essere in grado di contrastare l'inflazione con maggiore efficacia. Questo perchè molte imprese hanno la possibilità di ridurre l'impatto dell'inflazione sui loro profitti, e dunque difendere le proprie azioni, compensandolo con un aumento dei prezzi dei loro prodotti.

 fonte BCE



mercoledì 7 maggio 2014

Società di Gestione del Risparmio, Società di Distribuzione

Piccolo dizionario dell'economia e della finanza

Società di gestione del risparmio: società incaricata di gestire attivamente il patrimonio di un fondo di investimento.

Società di distribuzione: soggetto che si occupa di promuovere e collocare le quote di un fondo d'investimento presso i risparmiatori, solitamente una banca o una Società di Intermediazione Mobiliare (SIM).

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Fondo comune d'investimento, Rendimento, Azione, Obbligazione

Piccolo Dizionario dell'Economia e della Finanza

Fondo comune d'investimento: strumento d'investimento nel quale molti risparmiatori affidano il proprio capitale in gestione a una società, ricevendo in cambio certificati detti "quote"; il titolare delle somme versate costituisce il patriomonio del fondo, che viene gestito in maniera unitaria e a cui i risultati ogni soggetto partecipa in proporzione alla percentuale di cui è in possesso.

Rendimento: variazione percentuale del capitale investito in un orizzonte temporale prestabilito, generalmente un anno.

Azione: titolo che rappresenta una quota della proprietà di una società.

Obbligazione: titolo di credito che prevede il pagamento di somme prestabilite di denaro (interessi) con il passare del tempo e il rimborso del capitale alla scadenza.

martedì 6 maggio 2014

Posso investire a rate?

Nei fondi comuni di investimento gli acquisti a rate si chiamano Pac: Piano di accumulo del capitale. Il Pac è una formula d'investimento in fondi comuni tramite versamenti periodici di tempo stabilito, in genere 5-10 anni, il risparmiatore si impegna a versare con la cadenza concordata un importo prefissato, come nel caso di un pagamento a rate. Ma l'impegno non è tassativo, come con le rate del mutuo o quelle dell'auto. Con i fondi non c'è alcun vincolo: i versamenti si possono modificare, sospendere o interrompere in qualunque momento senza penalità. In altre parole: si può variare l'ammontare della rata stabilita inizialmente, si può smettere di versare per un pò o anche smettere del tutto, senza problemi.
Il vantaggio del Piano di accumulo non è soltanto di poter dilazionare l'investimento nel caso in cui non si possa o non si voglia investire un certo capitale tutto in una volta. Scaglionare i versamenti nel tempo, infatti, permette di acquistare quote del fondo in tutte le condizioni di mercato, sia durante i rialzi sia durante i ribassi, mediando i prezzi e riducendo il rischio di perdite dovute a un'errata scelta di tempo.

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