Dal 1° marzo 2015 al 30 giugno 2018 il TFR potrà integrare la retribuzione mensile per effetto della legge di stabilità 2015.
L'importo a titolo di TFR che verrà liquidato in busta paga al lavoratore del settore privato sarà soggetto a tassazione ordinaria con un aliquota che va dal 23% al 43%.
Questa nuova opzione si aggiunge alle due già esistenti, mantenimento in azienda del TFR o la sua destinazione ad una forma pensionistica complementare, richiede al lavoratore un'anzianità di almeno 6 mesi presso il datore di lavoro e riguarderà non solo i nuovi assunti ma anche quelli che avevano optato per il trasferimento alla previdenza complementare.
L'opzione in favore della liquidazione del TFR, però una volta effettuata non potrà più essere modificata fino al 30 giugno 2018.
Percepire il TFR in basta paga significa però essere assoggettati ad un aliquota più alta e penalizzante rispetto a quella dei fondi pensione che va da un minimo del 9% ad un massimo del 15%.
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