Rassegna stampa

venerdì 11 settembre 2015

Bail-in: in caso di dissesto bancario potranno pagare anche i correntisti

E' arrivato il primo via libera del Consiglio dei ministri per rendere operativa,  dal prossimo primo gennaio 2016, la direttiva europea sulle risoluzioni delle crisi bancarie, cuore dell'Unione bancaria e strumento per evitare nuove crisi finanziarie.
Il pacchetto prevede in particolare l'introduzione del bail-in o salvataggio interno, la norma che consentirà alla Banca d'Italia, in caso di fallimento di un istituto, di coinvolgere azionisti, obbligazionisti e, se necessario, anche i correntisti con depositi superiori ai cento mila euro.
Dopo il voto di ieri ci sarà un nuovo passaggio parlamentare e, solo successivamente, l'ok definitivo del governo.
Nello scenario peggiore, la Banca d'Italia e la Bce potranno imporre anche l'uso del capitale a copertura delle perdite. Se nemmeno questo bastasse, e se non bastassero nemmeno interventi tampone da parte dei commissari, come ad esempio la cessione di qualche attività, per evitare la liquidazione le autorità di vigilanza potranno chiamare in causa gli azionisti, obbligazionisti e infine i correntisti sopra i cento mila euro, non protetti dal Fondo di garanzia dei depositi.
 
 
 
 

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