Rassegna stampa

venerdì 18 aprile 2014

UE: Se la banca fallisce pagano gli azionisti, i creditori e i correntisti

L'assemblea del Parlamento europeo a Strasburgo ha definitivamente approvato il meccanisco unico di risoluzione bancaria che costituisce il secondo pilastro dell'Unione bancaria (il primo è il ruolo di supervisione della Bce sugli istituti di credito dell'Unione) in caso di fallimento della banca. Lo scrive il Wallstreetitalia.com.
La sua entrata in vigore sarà una garanzia per i contribuenti europei, che non dovranno più sostenere i costi di eventuali future crisi bancarie perchè a pagare saranno gli stessi istituti di credito, i cui contributi obbligatori alimenteranno il fondo.
Nel caso in cui una banca arrivi al fallimento, le perdite ricadranno su azionisti e creditori e, in ultima istanza, sui correntisti con depositi superiori a 100 mila euro (come successo a Cipro).
A regime, le risorse a disposizione del meccanismo unico (Srm, Single resolution mechanism) ammonteranno a 55 miliardi di euro, ma per arrivarci ci vorranno otto anni.

fonte soldiweb.it


www.elenacurrado.it

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