Rassegna stampa

giovedì 26 giugno 2014

La Previdenza Complementare

Il passaggio dal metodo retributivo (che parametrava la pensione all'ultimo stipendio percepito) a quello contributivo (calcolato in base all'ammontare dei contributi versati) ha fatto si che i tassi di sostituzione, cioè il rapporto tra l'ultima retribuzione e la prima prestazione pensionistica, delle pensioni obbligatorie si siano notevolmente ridotti.
Occorre, quindi, integrare la pensione obbligatoria con una previdenza complementare cosi da garantirsi un tenore di vita adeguato alle proprie esigenze anche dopo il pensionamento.
Ma che cosa si intende per previdenza complementare?
Previdenza complementare significa accantonare regolarmente una parte dei propri risparmi durante la vita lavorativa cosi da ottenere una pensione che si aggiunge a quella corrisposta dalla previdenza obbligatoria.
Essa si basa sul regime della contribuzione definita, pertanto l'ammontare della posizione individuale dipende dall'importo dei contributi versati alla forma pensionistica complementare, la durata del periodo del versamento e il rendimento ottenuto con l'investimento sui mercati finanziari dei contributi versati.

fonte: www.covip.it Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione

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